Horst Ademeit
NascitaBreslavia, 8 febbraio 1912
MorteVicino a Daugavpils, 7 agosto 1944
Cause della mortedisperso
Dati militari
Paese servitoBandiera della Germania Germania
Forza armata Luftwaffe
Specialitàpilota di caccia
Unità JG-54
Anni di servizio1940-1945
GradoMajor
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneBattaglia d'Inghilterra
Operazione Barbarossa
Fronte orientale
Comandante diI./JG-54
Fonti citate nel corpo del testo
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Horst Ademeit (Breslavia, 8 febbraio 1912Daugavpils, 7 agosto 1944) è stato un aviatore tedesco, asso della Luftwaffe, disperso in combattimento durante la Seconda Guerra Mondiale.

Biografia

Primi anni di vita

Nato l'8 febbraio 1912 a Breslavia, nel Regno di Prussia, figlio di un Regierungsbaurat (ufficiale del palazzo del governo).

Studiò presso l'Università Albertina di Königsberg, membro del Corpo Masovia Königsberg. Ha poi studiato chimica presso l'Università Tecnica di Berlino e l'Università Tecnica di Braunschweig diplomandosi come Ingegnere. Entrò nel servizio militare della Luftwaffe il 1º agosto 1936.

Il 9 dicembre 1938, Ademeit fu nominato ufficiale cadetto delle riserve e ricevette l'addestramento al volo.[1]

Seconda guerra mondiale

Nella primavera del 1940, Ademeit fu trasferito al 3. Staffel del Jagdgeschwader 54 (JG 54) e partecipò alla battaglia d'Inghilterra. Ottenne la sua prima vittoria il 18 settembre 1940. Poco dopo venne abbattuto oltre la Manica. Venne salvato dal Seenotdienst e ne uscì illeso.

Nel giugno del 1941, dopo l'attacco all'Unione Sovietica, accompagnò il I./JG 54 sul fronte orientale. In rapida successione ottenne vittorie aeree, promozioni e premi. Il 7 marzo 1943, Ademeit fu nominato Staffelkapitän (capo squadriglia) del 6. Staffel del JG 54, in sostituzione dell'Oberleutnant Hans Beißwenger che era rimasto ucciso in azione il giorno prima.[2]

Nell'ottobre 1943, ad Ademeit venne accreditata la sua 100a vittoria aerea. È stato il 61° pilota della Luftwaffe a raggiungere questo traguardo.[3] All'inizio di agosto del 1944, Ademeit fu nominato Geschwaderkmarketsore (comandante di ala) del JG 54.

Il 7 agosto 1944, Ademeit, pilotando un Focke-Wulf Fw 190 A-5 (Werksnummer 5960 - numero di fabbrica) inseguì un aereo da attacco al suolo russo Il-2 Sturmovik verso est oltre le linee russe vicino a Dünaburg, tuttavia non riuscì a tornare da questa missione e da allora è considerato disperso in azione.[4] Il 29 settembre 1944, la radio di Berlino annunciò la sua scomparsa in combattimento.[5] È stato promosso postumo a maggiore.

Vittorie aeree reclamate

Horst Ademeit venne accreditato di 166 vittorie in oltre 600 missioni sul fronte orientale.

Le rivendicazioni di vittoria venivano registrate su un riferimento della mappa (PQ = Planquadrat), ad esempio "PQ 2525". La mappa a griglia della Luftwaffe (Jägermeldenetz) copriva tutta l'Europa, la Russia occidentale e il Nord Africa ed era composta da rettangoli che misuravano 15 minuti di latitudine per 30 minuti di longitudine, un'area di circa 360 miglia quadrate (930 Km²). Questi settori sono stati quindi suddivisi in 36 unità più piccole per fornire un'area di localizzazione di 3 km × 4 km di dimensioni.[6]

Elenco

     Questo e il ♠ (Asso di picche) indicano quelle vittorie aeree che hanno reso Ademeit un "asso del giorno", termine che designa un pilota da caccia che ha abbattuto cinque o più aerei in un solo giorno.

     Questo e il "?" (punto interrogativo) indica le discrepanze informative elencate da Prien, Stemmer, Rodeike, Balke, Bock, Mathews e Foreman.

Numero Data Orario Tipo Posizione Rif. Numero Data Orario Tipo Posizione Rif.
– 1. Staffel del Jagdgeschwader 54[7]

Operazione Barbarossa: 22 giugno – 5 dicembre 1941

1 23 giugno 1941 10:13 SB-2 PQ 2525 [8] 8 24 settembre 1941 10:11 I-15 ?[N 1] [9]
2 6 luglio 1941 17:35 SB-3 [8] 9 7 ottobre 1941 16:25 MBR-2 [10]
3 7 agosto 1941 18:13 I-16 [11] 10 9 ottobre 1941 07:47 I-26 (Yak-1) [10]
4 27 agosto 1941 19:00 I-16 [9] 11 12 ottobre 1941 09:57 U-2 [10]
5 5 settembre 1941 17:35 I-26 (Yak-1) [9] 12 25 ottobre 1941 13:27 I-18 (MiG-1) [10]
6 5 settembre 1941 18:04 R-5 [9] 13 6 novembre 1941 12:42 Pe-2 [12]
7 23 settembre 1941 13:17 I-153 [9] 14 3 dicembre 1941 12:11 I-16 [12]
– 1. Staffel del Jagdgeschwader 54[7]

Fronte Orientale: 6 dicembre 1941 – 30 aprile 1942

15 8 gennaio 1942 09:55 I-26 (Yak-1) [13] 18 7 febbraio 1942 08:33 I-18 (MiG-1) [14]
16 8 gennaio 1942 13:14 SB-2 Guijka [13] 19 16 febbraio 1942 07:45 Il-2 [14]
17 20 gennaio 1942 11:23 I-26 (Yak-1) [13] 20 18 febbraio 1942 13:15 I-16 [14]
– 1. Staffel del Jagdgeschwader 54[7]

Fronte Orientale: 1 maggio 1942 – 3 febbraio 1943

21 5 maggio 1942 18:42 Yak-1 Leningrado [15] 29 9 settembre 1942 18:10 ?[N 2] MiG-3 PQ 11802

35 km a nord-ovest di Volchov

[16]
22 10 maggio 1942 06:50 P-40 PQ 10621 [15] 30 22 ottobre 1942 07:35 I-153 PQ 11762

sul lago Ladoga

[17]
23 12 maggio 1942 11:10 Yak-1 a est di Possademkowo [15] 31 6 novembre 1942 08:22 P-40 Leningrado settentrionale [17]
24 12 maggio 1942 11:15 Yak-1 PQ 10463 [15] 32 16 dicembre 1942 09:35 Pe-2 PQ 11852

40 km a nord-ovest di Volchov

[18]
25 29 maggio 1942 10:20 SB-3 [19] 33 12 gennaio 1943 09:20 Il-2 PQ 10151

a sud-est di Shlisselburg

[20]
26 30 maggio 1942 05:32 MiG-3 [19] 34 12 gennaio 1943 14:08 Yak-1 PQ 10182

nelle vicinanze di Shlisselburg

[20]
27 30 maggio 1942 18:34 P-40 [19] 35 27 gennaio 1943 09:30 Il-2 PQ 00294

10 km a ovest di Mga

[21]
28 8 giugno 1942 15:25 P-40 [19] 36 27 gennaio 1943 14:40 LaGG-3 PQ 10123

a est di Shlisselburg

[21]
– 1. Staffel del Jagdgeschwader 54[7]

Fronte Orientale: Febbraio 1943

37 11 febbraio 1943 09:58 Il-2 PQ 36 Ost 00454

15 km a est-sud-est di Sluzk

[22] 42 22 febbraio 1943 15:05 Il-2 PQ 36 Ost 10123

a est di Shlisselburg

[23]
38 11 febbraio 1943 10:00 Il-2 PQ 36 Ost 00424

Pušhkin-Mga

[22] 43 23 febbraio 1943 07:05 Il-2 PQ 36 Ost 10151

a sud-est di Shlisselburg

[23]
39 15 febbraio 1943 07:50 LaGG-3 PQ 36 Ost 10483

35 km a nord-est di Ljuban'

[22] 44 23 febbraio 1943 11:15 La-5 PQ 36 Ost 10172

25 km a nord-est di Leningrado

[23]
40 18 febbraio 1943 09:35 La-5 PQ 36 Ost 10444

30 km a sud-est di Mga

[22] 45 27 febbraio 1943 08:35 LaGG-3 PQ 36 Ost 10254

30 km a ovest-sud-ovest di Shlisselburg

[23]
41 21 febbraio 1943 13:25 La-5 PQ 36 Ost 10454

40 km a nord-est di Ljuban'

[23]

Onorificenze

Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con fronde di quercia - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con fronde di quercia
— 2 marzo 1944
Croce di Cavaliere della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di Cavaliere della Croce di Ferro
— 16 aprile 1943
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di Ferro di I classe
— 7 settembre 1940[24]
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di Ferro di II classe
— 5 settembre 1941[24]
Medaglia d'oro dell'Ordine militare della Croce Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro dell'Ordine militare della Croce Tedesca
— 25 febbraio 1942[25]
Coppa d'onore della Luftwaffe - nastrino per uniforme ordinaria
Coppa d'onore della Luftwaffe
— 8 dicembre 1941[4][26]

Note

Annotazioni
  1. ^ Secondo Mathews e Foreman rivendicato come Polikarpov I-153. (Mathews & Foreman, 2014, p. 5.)
  2. ^ Secondo Mathews e Foreman, alle 18:30. (Mathews & Foreman, 2014, p. 5.)
Fonti
  1. ^ Stockert, 2007, p. 29.
  2. ^ Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2012, p. 264.
  3. ^ Obermaier, 1989, p. 243.
  4. ^ a b Obermaier, 1989, p. 60.
  5. ^ Associated Press, "Nazi Air Ace Lost", The San Bernardino Daily Sun, San Bernardino, California, Saturday 30 September 1944, Volume 51, page 1..
  6. ^ (EN) Identifying a Luftwaffe Planquadrat in the East, su Black Cross - Red Star. URL consultato il 10 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2018).
  7. ^ a b c d Matthews & Foreman, 2014, p. 5.
  8. ^ a b Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2003, p. 199.
  9. ^ a b c d e Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2003, p. 202.
  10. ^ a b c d Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2003, p. 203.
  11. ^ Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2003, p. 201.
  12. ^ a b Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2003, p. 204.
  13. ^ a b c Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2005, p. 199.
  14. ^ a b c Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2005, p. 200.
  15. ^ a b c d Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2006, p. 85.
  16. ^ Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2006, p. 93.
  17. ^ a b Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2006, p. 94.
  18. ^ Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2006, p. 95.
  19. ^ a b c d Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2006, p. 86.
  20. ^ a b Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2006, p. 96.
  21. ^ a b Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2006, p. 100.
  22. ^ a b c d Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2012, p. 169.
  23. ^ a b c d e Prien, Stemmer, Rodeike & Bock, 2012, p. 170.
  24. ^ a b Thomas, 1997, p. 2.
  25. ^ Patzwall & Scherzer, 2001, p. 11.
  26. ^ Patzwall, 2008, p. 40.

Bibliografia